Sesto Granello – Turismo intelligente

Fra cinque giorni lascio l’Isola, con mille nuove fotografie da far vedere, e poche cose passibili di raccontazione in testa. Insegnamento dell’estate: mai più lavorare a stretto contatto con gente che passa le sue vacanze in Sardegna – scusate, ma non ce la posso fare. Grazie a Dio siamo pieni di albergatori e locandieri che sanno fare il loro mestiere, con un’infinita tolleranza… io non ce l’ho, e passo il testimone. Quest’estate avrei commesso un milanesicidio se non fosse finito il periodo lavorativo… ho capito che hai i soldi, e che ce ne hai più di me, ma non me ne può fregare di meno: sei un cittadino infelice che prende la macchina per andare a buttare la mondezza. E allora, prendi il tuo Crysler e vai, vai, vai!

In realtà, diciamolo, ci sono varie categorie di turisti che vengono sull’Isola.

1. I tedeschi. Sono dei geni, vengono ad Aprile con i loro zaini enormi e tre bambini biondi attaccati alle trecento tasche dei pantaloncini verdi. Li trovi, ad aprile, dovunque: nella campagna più sperduta, nella cima più alta, nella spiaggia vuota, sempre con le Dr. Scholl e le calze, con una cartina in mano e con gli occhialetti rotondi. Io da grande voglio fare il tedesco solo per questo.

2. I Vips. I vips non li vedo mai, dicono che stiano rinchiusi tutta l’estate nella cantina di Briatore, dove entri solo se hai quattro o più fotografi alle calcagna. Mi dispiace davvero molto non poterli vedere.

3. I Vips-econdoloro. Non li posso vedere, nel senso che mi danno allergia. Però aspetto con ansia di incontrarne uno solo per non riconoscerlo. Sono assurdi: ti guardano a te più di quanto tu guardi a loro, e si chiedono in fondo al cuoricino come mai non li stai riconoscendo. Una tristezza…

4. I turisti danarosi. Fascia di età: 19/60. Provenienza: Nord Italia. Disponibilità finanziarie inversamente proporzionali alle facoltà intellettive. Vengono in Sardegna per ritrovare Rimini: qualcuno prenda una mappa e gli spieghi che fanno prima ad andare a Rimini. Vanno in spiaggia solo se c’è troppa gente: forse vogliono le piaghe sul costato senza la scocciatura di farsi crocifiggere. Sono dei mostri occhialosoluti per i quali è indifferente avere venti o cinquant’anni, si vestono e comportano alla stessa maniera. Ti trattano come l’ultimo degli scemi: scandiscono le parole quando ti parlano, ti spiegano ogni cosa. Sanno sempre tutto, sono anni che vengono in Sardegna.

5. I turisti ‘nabbottadevita. Che, nun t’ho detto? St’anno annamo ‘n Zardegna: co li stipendi de ‘na vita m’affitto ‘na stanzetta, ‘n bùngalo, ‘na tenda, dove me capita… pe ‘na settimana ‘NTERA! Bbasta che è vicino aaaa Costa Smerarda, do’ ce stanno li vippe, vamo llà, famo a bbella vita de notte, vamo fuori der Bilioner a vede chi passa, a vede chi entra e chi esce… però de ggiorno dimenticamose de magnà, che nun ce bbastano li sordi. A ragà, st’anno famo ‘a fame! Ma nun ce penzate: forze, ve dico, forze vedemo aaaaaaaFabbiani!

O tempora, o mores!

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2 comentarios to “Sesto Granello – Turismo intelligente”

  1. I Vips-econdoloro sono i peggiori. Una mia amica tempo fa faceva la receptionist in non so quale occasione mondana, e si vede capitare uno di questi tizi strani che ti fissano per vedere se li riconosci. A un certo punto il bellimbusto si spazientisce e fa: “Ma come, non mi riconosce? Io sono un volto televisivo!” (testuali parole)

    La mia amica si morde l’interno della guancia, per non scoppiargli a ridere in faccia, e con un paio di domande e risposte arriva alla conclusione che trattasi di concorrente del Grande fratello, di non so più quale edizione, eliminato dal gioco dopo la prima settimana di permanenza in casa.

    Certa gente non ha alcun contatto con la realtà.

  2. Sono davvero incredibili! Beh, secondo in che stato d’animo ti trovi quando li incontri possono anche farti morire dalle risate… di solito però NO

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