L’insostenibile

Mentre leggo sull’Espresso alcune familiari parole sui gemelli Kaczynski (che meritano di essere lette e che non hanno bisogno di nessun tipo di commento), m’imbatto in un articolo di Michele Serrat. Titolo: Harry Potter alla prova dell’orgia.


Come scusa?

Allora, Signor Serrat, ho capito che la pagano a pezzo, però risulta essere il suo lavoro: e come mio padre va ogni mattina in ufficio a trattare con gente che diocenescampi, lei deve pensare ad un articoletto di poche righe da pubblicare su un giornale. Neanche ci vuole tanto, sa. Ha scritto tante belle cose, lei, che non capisco proprio l’ultima mossa. Non c’è bisogno di essere un invasato per vedere che lei di Harry Potter non ha mai né letto una riga, né visto un fotogramma, né sentito parlare al di fuori di un telegiornale di rai2. Ma scusi, ce n’è di argomenti su cui satirizzare, bene come lei sa, perché si deve mettere nei casini scrivendo cose inutili del tipo […]il mantello di Trazminagore, appartenuto al Re di Milpanwore per condurre il popolo dei Goreganz alla conquista della città segreta di Wissoreland. Ma che è? Ma di che cosa voleva parlare? È sicuro di aver mandato all’espresso l’articolo giusto?

Come dice? Le sembra che sia divertente? Ah. Beh magari se avesse qualcosa a che vedere con la saga su cui vuole fare satira, magari mi scompisciavo.

Come dice? Che non aveva voglia di leggere tutte quelle pagine? Ah. Beh, son problemi, per un opinionista.

Come dice? Che comunque si chiama Serra e non Serrat? Ah. Beh, anche l’autrice di Harry Potter si chiama Rowling e non Rowlings.

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3 comentarios to “L’insostenibile”

  1. Ciò è molto triste. I grandi uomini crollano da altezze più elevate e quindi fanno più rumore degli altri. Spero si ripigli.

  2. Secondo me l’ha scritto il cugino. Il cugino che ha in comune con Aldo

  3. Ciao, bel post! :-D
    L’avevo letto anche io l’articolo sull’Espresso, in pieno clima Deathly Hallows, e avevo pensato interdetta “Ma che diamine sto leggendo? Ma che diamine hai scritto?”… A quanto pare, non ero la sola! Bah, Michele SerraT, che ci hai combinato?
    Ciao! :)

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