Archive for agosto, 2007

20 agosto 2007

¡Hola!

:)

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13 agosto 2007

World Music: post vendetta

Per un anno e un po’ mi hanno preso in giro raccontandomi questa barzelletta. Oggi l’ho trovata su internet e mi ha fatto venire in mente tutto ciò.

Capitolo uno: gli spagnoli che cantano in inglese. Un solo paragrafo: I love to love, cantata e flamencata da The Seventies. Basta e avanza (ma per chi non ne avesse abbastanza: Can’t take my eyes off of you, stesse interpreti).

Capitolo due: il mondo canta e parla in italiano. Vi sarà sicuramente capitato di sentire una canzone cantata in italiano da uno straniero. Negli anni sessanta c’era un certo Antoine, un malgascio, che cantava con accento francese tu sei buonno e ti tirano le pietrre. In realtà l’accento non è proprio francese, ma camuffato in modo tale che non si capisca di dov’è. O magari è semplicemente malgascio. E nello stesso periodo, gli italiani – esterofili come sempre – ascoltavano Rocky Roberts che cantava stasera mi butto con un lievissimo accento americano, rimanendone affascinati tanto da tramandare la canzone durante gli anni, fino a noi. Perfino Mary Hopkin, che provava a cantare nell’italico idioma riuscendo a dire al massimo lontano dali ochi, scalava comunque le classifiche (forse perché, mi sembra di aver sentito, era prodotta dai Beatles).

Di questi spericolati pionieri dell’italiano in salsa esotica ce ne sono state centinaia, che dico!, decine. Ma anche oggi i loro eredi non mancano. Pochi cantano, molti si limitano per fortuna ad esprimere i proprî pensieri.

Esimio rappresentante dello slavo che parla italiano è il calciatore Ibrahimovic, svedese di (chiara) origine bosniaca: manca solo che dica dai, faciamo circus! in questa intervista.
L’esempio per il tedesco ce lo dà il caro Eletto, protagonista di molteplici post, Joseph “The Pope” Ratzinger. Sembra quasi uscito da sturmtruppen, nella la sua prima utienza ceneraaale del nuooofo anno
Gli anglofoni s’impegnano, s’impegnano, ma non riescono proprio a pronunciare questa dannata erre. Ma fosse solo quello il problema, sarebbe possibile una comprensione reciproca. Ma chi ha mai capito cosa volesse esternare Satchmo con la canzone Mi va di cantare, di cui solo il titolo si capisce, e solo perché lo si è visto scritto? E no, non erano le erre. Consapevoli di questa grave lacuna, i Backstreet Boys incidono il loro grande successo Non puoi lasciarmi così in italiano – con l’ovvio aiuto di un calabrese, che insegna loro a pronunciare un zegno. Un grande passo in avanti, quindi: solo che, ascoltato il testo della canzone, uno s’interroga: sentivo veramente l’esigenza di comprenderla?

Insomma, gridiamo e gridiamo: non siamo i peggiori! Tutti storpiano la nostra amata, musicale lingua perché fa figo cantare in italiano, è secsi. Tutti si sentono in diritto, e mettono in giro degli indegni files audio che si diffondono alla velocità della luce. Tutti tornano nei loro paesi d’origine dicendo: “so parlare il italiano, usci a cena romantica violini mandolino pizza con me”, e rimorchiano come mai nella loro vita. Non è giusto!

Vi siete convinti? Il vostro orgoglio italiano è ricresciuto, e pensate di nuovo che non lo parliamo poi tanto male, questo inglese?

Sentite questo.
Grazie, Franco.

13 agosto 2007

Bilinguismo

“Il parlare due lingue è certamente uno degli aspetti del bilinguismo”.

 Sapevatelo. Su Rieduchescional Channel.

Meno male che a scriverlo è un’azienda di traduttori. Se l’avessi letta su un sito di ingegneri, idraulici o studenti di arabo avrei potuto pensare che sia una frase senza senso d’essere. Invece questi son gente esperta.

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11 agosto 2007

Joseph, Tadeusz

Joseph: Mi hanno fatto Papa. Hahahahaha.
Tadeusz: Un tedesco Papa. Oh-oh.

J.: Bisogna tornare ai principi del Vangelo. Date a Cesare quello che è di Cesare.
T.: Vendere la radio? Scordatelo.

J.: Tadeusz vendi la televisione, il giornale e la radio.
T.: Persisto nel Nostro Giornale con Radio Maryja.

J.: Giampaolo è morto e ora il capo sono io.
T.: Giampaolo non l’ho mai potuto vedere. Ha stretto la mano a troppi ebrei.

J.: Tadeusz sei un antisemita. Ti censuro la radio.
T.: Joseph attento perché i cattolici polacchi ascoltano me e non te. Tu sei tedesco.

J.: Tadeusz hai ragione, vieni a roma a baciarmi la mano.
T.: Joseph, amico dei giorni più lieti, ne sarò onorato.

J.: Tadeusz, è solo un baciamano.
T.: Ah non un’udienza? E che differenza c’è, in sostanza?

10 agosto 2007

S’inizia così

Visto che non riusciamo a cacciarli via noi, ci pensano loro stessi. Sono efficientissimi: costruiscono, demoliscono, aprono locali, li chiudono, s’invitano, si buttano fuori da soli. Magari è l’inizio della dipartita: io ci spero, anche se dopo che se ne andranno, avranno lasciato solo terra bruciata. Al posto delle ville e dei finto anfiteatri finto-greco, sì, ma anche e soprattutto nei cervelli degli isolani che ogni estate si affollano davanti ai cancelli dei Billionaire per intravedere un ciuffo di capelli della Arcuri di turno.

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9 agosto 2007

Momenti di panico

Girovagando per i blog, trovo questo meme:

Quali sono le tue tre paure quotidiane?

Mi sconcerto quando vedo che un certo Simone B. ha le mie stesse tre paure. Mamma che paura! Ora meno male la mia lista cambia:

1. Avere le stesse tre paure di uno sconosciuto;

2. I film dell’orrore;

3. Le mantidi religiose. Mi fa rabbrividire pure questa foto, forse la toglierò.

E voi, voi, che tre paure avreste? Suvvia.

EDIT del 9.06.2008: O voi che approdate in massa a questo post per vie a me ancora sconosciute, v’invito a leggere anche qualcosa d’altro nel blog o almeno a raccontarmi le vostre tre paure… un po’ di collaborazione, suvvia.

7 agosto 2007

Piccolo contributo al dialogo

Il blog intitolato Papa Ratzinger Blog, di cui ho dato il link in precedenza parlando dell’articolo di Scalfari, è gestito con il sistema di moderazione dei commenti. Posto che ognuno è libero di fare come meglio crede, non capisco bene il criterio di questa moderazione: dai commenti che passano il filtro della blogger non scaturisce una discussione sul tema del post, ma una lista di elogi per il Papa, per la blogger stessa, e di sterili – a parer mio, ovviamente – critiche a Scalfari e al suo articolo.

Comunque.

Le strette maglie della censura di Raffaella (è lei che gestisce il blog) hanno interdetto la pubblicazione di un commento di Wizard che credo sia giusto invece diffondere. Eccolo qua:

“Ciao, premettendo che sono pienamente d’accordo con l’articolo di Scalfari, vorrei fare delle piccole notazioni.
La tua facile ironia sull’errore di Scalfari è quanto meno fuori luogo. Se è vero (come hai detto) che hai copiato l’articolo dal quotidiano e non da internet, allora ti sarai certamente accorta che “Ahi” è diventato “Oh” solo per mancanza di spazio (tant’è vero che nel corpo del”articolo la citazione è corretta). È sbagliato ironizzare su ciò.

In secondo luogo non puoi dire che Scalfari doveva quanto meno citare tutta la terzina dantesca perchè anche solo quel verso è chiarissimo. Scalfari, come Dante prima di lui, rimpiangeva il fatto che Costanzino avesse donato alla Chiesa il potere temporale. Quindi è giusta la sua citazione.
Vorrei ora spiegare quello che Fabio non ha spiegato bene riguardo alla pseudo Donazione. Lui ha usato questo termine perchè il filologo Lorenzo Valla ha chiaramente dimostrato come quella Donazione sia un falso. Il potere temporale della Chiesa si basa su un falso. Ma scommetto che lo sai benissimo, solo che ti ostini ad ignorarlo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Donazione_di_Costantino

Altra cosa: mi chiedo come facciate a non schifarvi della ricchezza della Chiesa. Voi dite che non conta nulla, ma non è così! La Chiesa fa morire in Africa la gente ma salva i senzatetto e i drogati in Italia proprio perchè poi voi possiate usare questa difesa. Lo fa per un fatto puramente politico, non umano.

Mi scuso per gli errori di battitura, siccome io non sono Scalfari e sono anche le 3 passate … sarebbe ora che io vada a dormire”

Spero che gli utenti del blog di Raffaella seguano il link dal commento che ho lasciato e che è stato pubblicato, per approdare qui e nel blog di Wizard. Magari qualcuno aveva voglia di sentire la sua opinione e scambiare quattro chiacchiere costruttive con lui.

 

6 agosto 2007

La linea d’ombra

Un articolo di Scalfari sulla presenza della Chiesa Cattolica e delle sue gerarchie nella politica italiana ha provocato una serie di risposte, alcune favorevoli, altre contrarie.

 

Comme d’abitude, in me ha provocato delle domande, partendo dal presupposto espresso da Scalfari nell’ultima frase del suo articolo, e cioè che gli italiani non sono cristiani, sono cattolici anche se irreligiosi.

 

Dopo aver scritto una pagina e mezzo di invettive contro San Paolo, ho deciso per l’autocensura, e per la pubblicazione di una semplice sintesi.

Dove finisce l’essere cattolico di un individuo? Può darsi la completa separazione delle sfere sociale e religiosa? Come può un cattolico dissociarsi dalle direttive di un Papa infallibile in materia di fede, se non conosce il limite di vita di fede e vita in una società plurale?

La risposta che mi dò è che l’essere cattolici in italia fa risparmiare tanti problemi al fegato. Vota come ti dicono, e dì un’avemaria. Amen.

5 agosto 2007

Pre-videnzia

Niente. Come Cassandra. Ma perché sembrava tanto illogico?

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2 agosto 2007

Mi trasferisco o no?

Reloj si aprì un account in WordPress. E Reloj vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.

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