Olimpiadi 2008

Nan chi nell’antichità le Olimpiadi avevano il grande merito di fermare ogni guerra in atto, almeno per la durata della manifestazione. Magari la versione moderna di questo non bellicismo temporaneo è che a Pechino gli stadi sono tutti occupati e le esecuzioni massive vengono rimandate a più tardi. Comunque ho notato che alla Russia non gliene cale poi tanto, dello spirito olimpico.
Non ho guardato la cerimonia d’apertura per scelta, perché sentivo puzza di Berlino 1936 con tre milioni di corpi atletici perfettamente coordinati. Ho visto comunque alcune immagini, e le facce sofferenti dei cinesi mi ricordavano quelle dei bambini contorsionisti del circo (toh! cinesi anche loro) che cercano di sorridere con un gomito che gli fa contatto col piede. Ho cambiato canale.
Le gare, comunque, le guarderò: anche se oggi in una di ciclismo mi infastidivano un tantino le sentinelle dell’esercito a bordo strada ogni cinque metri. Spero che a Nadal e a Federer lascino almeno lo spazio dietro la linea di battuta per sollevare la racchetta.
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