Posts tagged ‘Oggetti Misteriosi’

18 junio 2008

Call the Police!

Blogged with the Flock Browser
Anuncios
28 mayo 2008

Tumblr?

È da un po’ di tempo che medito un tumblr.
Qualcuno mi spiega cos’è?

(chiedere a cosa serve mi pare sia troppo impegnativo).

6 mayo 2008

Una sconcertante visione

Io lo so che nessuno mi crederà, ma lo dico lo stesso: ieri sera, verso le sette e mezza-otto meno venti, sull’autobus della linea 8 ho visto una signora con una canottiera rosa: e fin qua tutto bene, visto che a Granada ci sono solo 30º C all’ombra, verso sera.

Ma.

La signora aveva tatuata sull’avambraccio sinistro una strana immagine.

Per mio grande stupore, mi accorsi che si trattava della faccia di Luciano Rispoli – ecco, lo sapevo che non ci avrebbe creduto nessuno, ma è la santa verità -.

Era Rispoli con la sua caratteristica faccia da titoli di coda di Tappeto Volante.

25 diciembre 2007

Natale…

…ho i miei dubbi.
Anche se, come al solito, quasi tutti i regali di Natale mi sono utili, si potrebbe anche farne a meno. Credo che proprio questa sia l’essenza del consumismo, no?
Comunque: Immagine di La guerra che non si può vincere Immagine di Non capisco il mondo arabo Immagine di Zazie nel metró

Inoltre: un ombrello portatileombrello.jpg e un asciugamano in microfibra.asciugamano.jpg

Etiquetas:
1 agosto 2007

Uovo Segnatempo


Come avete potuto constatare,
sono in possesso di un preziosissimo esemplare di

Uovo Segnatempo.

E voi siete in possesso di
tutta un’eternità
per scoprire cosa ci faccia tale oggetto affianco al mio PC.


Indizio: è servito molto e ormai non serve più, ma non perché sia rotto.

Etiquetas:
21 mayo 2007

Literatura Andalusí – n°0

Preambolo: cosa successe

In Spagna – senza generalizzare dirò che ciò succede dove io studio, anche se so che anche in altre università è lo stesso – non si studia dai libri. Dei libri si prende visione, si deve sapere dove cercare l’informazione, ma non immagazzinarla, non ricordarla, non elaborarla; o perlomeno non è richiesto. Alla fine di ogni anno di lezione, ogni alunno consegna in quasi tutte le materie un lavoro di fine-corso, dove in teoria mette in mostra tutte le belle cose che ha imparato dal professore durante un anno di dettati o di lezioni interminabili su questioni altre che la materia insegnata.

Ho sentito questa battuta da un mio professore in una conferenza: “Copiare da un libro è plagio, copiare da due è una ricerca, copiare da tre una tesi di dottorato”. Ho rabbrividito, perché non so se il professore si rendesse conto di aver detto la verità. È così che ho passato un anno a spaccarmi la schiena per scrivere lavori in spagnolo, elaborando informazione, consultando le mille fonti che i professori stessi consigliavano in classe, per poi rendermi conto che i voti più alti erano per le persone che copiavano gli appunti – neanche si scomodano ad aprire un’antologia –. Le fonti che consigliano, spaventosi tomi in lingue straniere, potrebbero anche avere tutte le pagine in bianco, visto nessuno li consulta, nessuno se ne accorgerebbe.

La tesina sulla poesia di al‑Andalus è l’esempio più spettacolare.

Quando a una settimana (naturalmente) dalla consegna, parlo con una mia collega, mi dice che ha “già settanta pagine”. Settanta pagine? Sono molte pagine. Molte. Continua la collega: “È che a copiare tutte le poesie ci si mette un sacco di tempo, poi me ne mancano alcune, dovrò chiedere gli appunti a Xxxx”. Copiare tutte le poesie?? Ma se il titolo doveva essere “La poesia araba andalusa”… io pensavo a un commento, certo, con esempi, ma mica copiare tutte le poesie! Dopo un’attenta analisi, scopro che tutti hanno già settanta pagine e che hanno semplicemente copiato tutte le poesie dalle fotocopie. A questo punto sono in preda a una lotta interiore tremenda: fare come hanno fatto tutti gli altri, e passare stupidamente l’esame, o rischiare di non passarlo, però conservando intatta la dignità, facendo il lavoro come avevo pensato? L’ultimo giorno ho deciso che la dignità era più importante. Devo dire però che ho messo molti più esempi di quanto avessi in un principio progettato.

(to be continued…)

Etiquetas: