Posts tagged ‘pietà’

10 julio 2008

Punti di vista

Quindi il problema da risolvere sono le prostitute per strada, non la prostituzione in sé. E di certo non lo sfruttamento della prostituzione. Punti di vista, ognuno tira acqua al suo mulino. E se, come dice la Ministro, prostituzione sì,

purché in case isolate, in modo da non dare fastidio agli altri condomini

(l’accento dove sarà, sulla prima i o sulla seconda o?) si verranno a creare multietniche case isolate in isolate periferie, magari poco controllate, dove i nuovi mercenari accumuleranno nuove schiave lontano dalle zone civili della città, lontano dagli occhi, lontano. E poi affianco alle case isolate altre case, isolate, per fare un po’ di compagnia; e poi altre ancora, fino a diventare quasi un quartiere intero di case isolate in periferia.
Un tempo li chiamavano ghetti.

Immagine: Prostitute in una casa di tolleranza (foto caporale Bartolomeo Preti, archivio Comune di Ferrara). Fonte.

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5 julio 2008

Il Low-Cost e la decadenza di un uomo

(Madrid. Terminale 1 dell’aeroporto, ieri, ore 18.20 circa. Una massa informe di gente davanti a uno schermo che recita ancora “DUBLIN 17:55 – now boarding”. Un signore sulla cinquantina, inverosimilmente abbronzato, camicia bianca sbottonata quanto basta, chiacchiera.)
– Ma quindi anche voi eravate qui in vacanza? Io e mia moglie solo un paio di giorni, sa, cosa vuole, lo stipendio è quello che è…
– Sì, ha ragione, coi tempi che corrono…
– Noi, guardi, giusto il tempo per vedere Barcellona e poi a Madrid qualcosetta… splendide, splendide città, veramente, curate e quant’altro… ah poi guardi ci ha fatto un tempo meraviglioso, vero Mirella? Pensi, ah-ah, pensi che non ci siamo portati neanche una giacchina, ah-ah! Lei aveva solo un coprispalle, così, leggerino, ma insomma…
– È vero, un tempo meraviglioso.
(Pausa drammatica: si sente in sottofondo lo sbattere d’ali e di becchi di due leggiadri uccelletti che non hanno visto l’enorme vetrata dell’aeroporto che interrompeva il loro cielo. Rumore sordo. Poi più nulla)

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19 junio 2008

Inequivocabili

E questo cos’è? Un sì alle coppie di fatto?

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13 junio 2008

Conversioni a U

allam.jpg Quando avrò tempo me lo leggerò tutto, da cima a fondo, pubblicità comprese. Ma per ora il sito del nuovo adepto Magdi Cristiano Allam mi fa la stessa sensazione che il sito del Mago Otelma, un misto fra violenta repulsione e violenta curiosità. Mi ci è voluto un po’ to realize che un giornalista così acuto e utile (almeno da islamico) come Magdi Allam ha preso davvero tale sbandata: passare da mussulmano laico a cristiano invasato. Deo non naro, vabbe’ le conversioni, ma questa mi sembra decisamente un’esagerazione.

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4 junio 2008

Scarpe, immigrati e piatti d’argento


Questo ometto qua ha bisogno di meno avvocati e più consulenti psichici, chiamiamoli così. La migliore stampa italiana si è prodigata in analisi più o meno approfondite sulla salute mentale di alcuni personaggi ma mai, mai si è interrogata su quella della persona più visibile del Paese. Eppure lui gliele serve su un piatto d’argento. Anzi, tutto è d’argento, il piatto, le posate, i bicchieri, la tovaglia, l’acqua.

L’ultima: l’immigrazione clandestina è reato.
L’ultimissima: No, Zapatero, tu tranquillo, è solo aggravante.
L’ultimissimissima: Maroni, tu tranquillo, è reato.

Io perso il conto di quanti piedi ha in una scarpa. O di quante scarpe in un piede. O di quanti scarpa in dei piede. Boh. Voi che siete là magari capite qualcosa in più.

23 mayo 2008

rinvio a giudizio

Ciao.

Mentre io rifletto sul commento nº2, voi leggete questo.

15 mayo 2008

Voglio di più

La Stampa, oggi
Il Cavaliere: “Sogno una democrazia bipolare”

Non gli bastava più solo Mastella?

23 abril 2008

Mini recensione

A quanto pare, recuperare il tempo perduto comporta leggere dei libri orrendi che la élite letteraria considera pilastri della produzione moderna.

Suddetti libri mi fanno cagare. Fuor di letterarietà.

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9 enero 2008

Donde se nos necesita, vamos

El arte, el arte: si al artista se le pide ser cutre, lo consigue.

Con esto quiero decir que nos obligaron.
Me obligaron.

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31 octubre 2007

Menti in formazione

Dio bono.

Chi spiega ai miei compagni di lezione che non si può studiare letterature comparate conoscendo solo la propria lingua? Chi gli spiega che quel povero cristo di teorico deve supporre nella formazione di un comparatista il fatto che questo possieda un marcato senso storico generale e letterario, una ampia informazione sulle letterature di diversi paesi, la capacità di leggere in molte lingue? Chi gli spiega che è logico che un bilinguismo congenito, studi all’estero, una famiglia cosmopolita comportano altrettanti trionfi?

Io capisco chepequeño pw si sentano punti nel vivo, perché alla faccia della Scuola di Traduttori di Toledo, in Spagna è molto raro l’individuo che sappia parlare bene l’inglese. O che lo capisca, almeno. O che sappia dire se quello che ascolta è inglese. Non c’è dubbio, dovrebbero investire un po’ di più sulla formazione del quadro docente: se fin da piccolo mi dicono che bisogna acquisire eskills, non bisogna accumulare estress o mi si dice di non guardare ciainin ché non è un film per bambini, allora io quello imparo e ripeto.

Ed ecco che va in fumo l’dea di diventare comparatista, gazz.

Ora, io non dico. Ma come puoi pretendere di comparare due testi in lingue diverse se una non la sai? Esistono le traduzioni, certo, utilissime le traduzioni, e santi (martiri) i traduttori. Però se hai un poco di serietà, dovresti lavorare su una buona traduzione, almeno. E se non hai neanche la vaga idea di come sia quella ipotetica seconda lingua, come diavolo fai a determinare la qualità della traduzione?

Ma perché solo a me sembra chiaro che esistono nelle varie lingue espressioni non traducibili? Chi gli spiega che una parola non è solo quello che significa, ma l’insieme di quello che ha significato e di quello che evoca nel lettore, la assonanza con altre parole, il suo contesto linguistico e culturale?

Magari sono io che mi sbaglio, per carità. Ma in certe situazioni pare che delle due una: o io sono un genio, o gli altri sono una multiforme massa di ottusità.
Propenderei per la seconda ipotesi.

*Non vi obbligo a soffermarvi sul titolo. Ma fatelo. Se riferito alla parte sull’inglese, è una genialata.

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