Archive for ‘Musica’

10 agosto 2008

Que si me despisto despega sin mí

“Tu importancia ha sido la balanza
que ha cedido hacia tu lado demasiado, contaminado
por usarte sin pensarlo como algo que es tan raro,
como darte mis dos manos completamente entregado.

Echo de menos el sur, tocarte por allí, encontrarte de nuevo,
con sangre en las manos de algún corazón estropeado
por la vida, en plena Plaza Nueva, o andarme Gran Vía
desesperado por el tiempo, Zacatín abajo en plena procesión”.

Fran Fernández, Echo de menos el sur
24 junio 2008

Tra Ferrara e Chernobyl

Da Ismaele, e per rallegrarmi la mattinata, vengo a conoscenza di questo individuo, l’unico componente a quanto pare del gruppo Luci della centrale elettrica. In genere a me questi artisti che ti devono per forza mettere l’ansia non piacciono. Già mi basta l’ansia che ho, non ho bisogno di moltiplicarla anche accendendo la radio. Ma queste canzoni, i testi e il timbro della voce del cantante mi hanno ricordato Rino Gaetano, quello di Chi mi dice ti amo, chi mi dice ti amo, ma togli il cane, escluso il cane. E mi sono piaciuti. Ripeto, io sono più per quelle canzoncine spensierate della serie opowiedz mi o smaku chleba razowego z pastą awokado albo nie mów nic (“raccontami del sapore del pane nero con crema di avocado, oppure stai zitto”, il tutto felicemente musicato), ma a volte una leggera vena di inquietudine, come dire, la apprezzo.

La cosa bella è che oggi non è facile, in quel mare di offerta che chiunque aumenta di volume prendendo un microfono, una telecamera – o scrivendo un blog – e autoproducendo le sue personalissime cagate, non è facile dicevo incontrare qualcuno che è capace di dire cose come in passeggiate su spiagge deturpate le piazze sono vuote, le piazze sono mute, o faremo dei rave sull’enterprise farò rifare l’asfalto per quando tornerai senza che suoni banale o già sentito.

Questo post, oltre a essere velatamente autocritico, è una becera scusa per linkare Ismaele.

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17 octubre 2007

Nostalgias

Sen o Warszawie

Mam, tak samo jak ty,
Miasto moje a w nim:
Najpiękniejszy mój świat
Najpiękniejsze dni
Zostawiłem tam, kolorowe sny

Kiedyś zatrzymam czas
I na skrzydłach jak ptak
Będę leciał co sił
Tam, gdzie moje sny,

I warszawskie kolorowe dni

Gdybyś ujrzeć chciał nadwiślański świt
Już dziś wyruszaj ze mną tam
Zobaczysz jak, przywita pięknie nas
Warszawski dzień

Gdybyś ujrzeć chciał nadwiślański szczyt
Już dziś wyruszaj ze mną tam
Zobaczysz jak, przywita pięknie nas
Warszawski dzień, warszawski dzień, warszawski dzień.

26 julio 2007

Concha Buika, II

Il concerto è stato un vero spettacolo, perché lei stessa è uno spettacolo. Una cantante vera, finalmente! Con canzoni vere, musicisti veri, vero talento e flamenco quanto basta. Lo scenario (chissà chi era il tecnico delle luci) era perfetto: il castello – o quello che ne rimane – sullo sfondo, il palco piccolo e ben illuminato… Non avevo nessuna intenzione di fotografare niente. E va bene così. Parentesi: io amo quest’uomo. I do, even if he’s an entrepreneur.

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26 julio 2007

Concha Buika

Concha Buika, örigiuinaria ndela Guinea, enasce a Palema de Maliorca nele 1972. Sini da piccöla ile suo talento musicale esi evidenezia in modo eclatanate. Inizia mölotö peresto a canatare ine guruppi locali accompagnata nda varie foromazioni di musicissseti americäni e di Maliorca.
Neli ani Novanata collabòra ine ediverse poroduzioni sinificative etara cui ciuitiamo “Ömbara” de “Ela Fura Deles Baus” ela cölönna sönöra dele fillemesssSpaniolo “Km. 0” (ediretta nda Rafael Alebero). Econnetemporaneamenete connepone e arrangiua mölte süë cannazoni.